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AL
GOVERNO
Giuseppe
Tatarella é il primo uomo della destra italiana,
dal dopoguerra ad oggi, a presiedere il Consiglio dei ministri. E' questa
la massima espressione di Pinuccio uomo di governo, quando da vicepresidente
vicario sostituisce alla Presidenza del Consiglio il premier Silvio Berlusconi
impegnato all'estero. Anche in quell'occasione, risalente al giugno 1994,
Tatarella si fa notare per la sua concretezza ed il pragmatismo con cui
ama unire pareri e tesi diverse. Quel consiglio dei ministri dura pochissimo
e tutte le decisioni vengono prese all'unanimità.
L'esperienza di governo vede impegnato Pinuccio Tatarella anche come Ministro
per le Poste e le Telecomunicazioni, nonché come assessore alla
Cultura ed al Turismo per il Mediterraneo della sua Bari.
Da ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, Tatarella si fa notare
per aver fortemente voluto il processo di liberalizzazione della telefonia
mobile, firmando la concessione al secondo gestore Omnitel Pronto Italia.
Da quel giorno in Italia sbarca la vera concorrenza, con notevoli benefici
per gli utenti telefonici. Particolarmente rilevante ed apprezzata dai
successori al dicastero, la riforma del ministero dell'Eur, con la creazione
di una apposita direzione generale per la regolamentazione del mercato
delle telecomunicazioni. Un importante passo in avanti, quello voluto
da Tatarella, che avvicina l'Italia agli standards europei.
I nove mesi passati a Palazzo Chigi, fianco a fianco con Silvio Berlusconi,
vedono Pinuccio impegnato in numerose mediazioni politiche. Basti ricordare
quella tra il governo ed il capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro in occasione
della "cacciata" dalla Rai dei cosiddetti "professori"
per far posto a Letizia Moratti. In questa occasione Tatarella in poche
ore trova l'accordo di maggioranza, convince il riluttante Scalfaro, fa
modificare la norma e conquista l'appellativo di "ministro del'armonia".
Ancor più bello e sintetico, però, l'appellativo che gli
affibbia il giornale parigino "Le Monde", titolando così
una corrispondenza dall'Italia: "Tatarella, le renard", cioé,
"Tatarella, la volpe".
Da assessore al Comune di Bari, Tatarella punta ad un solo e concreto
obiettivo: trasformare Bari e la Puglia nel ponte degli scambi culturali
e commerciali tra l'Europa, i Balcani ed il Mediterraneo.
Italo
Bocchino
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